Lunedì 2 maggio è morto a Rio de Janeiro Mestre Artur Emidio, una delle più importanti figure della capoeira del secolo XX.
Nato a Itabuna, cittadina a sud di Salvador il 31 marzo 1930, Artur Emidio ha svolto un importante ruolo nella diffusione della capoeira bahiana in tutto il Brasile e specialmente nella città di Rio de Janeiro, quando aprodò nel 1954 per partecipare a un combattimento contro Hélio Gracie, l'esponente del Jiu-Jitsu brasiliano, il quale si concluse con un pareggio.
Guadagnatosi la fama come lottatore sfidando atleti di varie discipline in combattimenti svoltisi in quel decenio, contribuì in modo rilevante a promuovere la capoeira come sport genuinamente brasiliano in esibizioni in Brasile e in altri venti paesi del mondo, mettendo in evidenza l'efficacia della capoeira come stile di combattimento e al tempo stesso richiamando l'attenzione del pubblico verso il suo corredo ritualistico, enfatizzando il ruolo degli strumenti nella roda di capoeira.
Nel 1955 decise di stabilirsi a Rio insegnando quindi lo stile bahiano tra i capoeiristi della città, contribuendo in modo decisivo a stabilire uno stile di capoeira carioca.
Tra i suoi vari discepoli ricordiamo nomi di spicco quali Mestre Leopoldina e Waldemar Santana, che si guadagnò la fama di acerrimo rivale della famiglia Gracie (Brazilian Jiu Jitsu) negli anni cinquanta.
Avendo smesso di insegnare la capoeira già da molti anni a causa di problemi legati alla sua salute, Mestre Artur Emidio veniva spesso ricordato dai capoeiristi di Rio come uno dei Mestres di maggior rilievo della capoeira e considerato da molti come uno dei precursori dello stile moderno di capoeira che già incorporava molti elementi della "Luta Regional Bahiana" di Mestre Bimba, più tardi introdotta con metodo dal Gruppo Senzala.
Rendiamo i nostri sinceri omaggi a questo grande Mestre per il suo importante contributo allo sviluppo e diffusione della nostra Arte in Brasile e nel mondo.





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